Guarda attentamente questa prima immagine. Concentrati. Pensa di essere in questo prato. Come ti sembra? Senti il vento, precursore del temporale, che soffia forte sulla pelle? Il fruscio dell'erba? Hai notato come  è più fresca la pelle delle tue braccia adesso che il sole si è coperto di nuvole?

In Giappone esiste un termine, Shinrin Yoku, che significa "immersione, bagno nella foresta" che indica l'attività dello stare nel bosco ad utilizzare i sensi. Da qualche anno anche in occidente le persone stanno capendo che la sola vicinanza di alberi e fiori, dona benessere e buon umore.

C'è qualcosa di molto terapeutico nel camminare attraverso una foresta tranquilla. In effetti, in Giappone negli  USA e in altri Paesi europei, esiste un'intera pratica medica che vanta benefici mentali e fisici ricavati dal semplice trascorrere del tempo in natura.

In Giappone ci sono tra i più  grandi esperti mondiali di "balneazione forestale" - Shinrin-Yoku appunto- che credono fermamente che, nella società moderna, molte persone soffrano di "disturbo da deficit della natura".

Si stima che l'occidentale medio trascorra circa  il 92% del proprio tempo al chiuso (per noi europei è il 90%) e, a causa di questa distanza dalla natura, le persone sperimentano un aumento del rischio di disturbi mentali (insonnia, ansia, deficit dell'apprendimento, irritabilità) e fisici (mal di schiena, problemi digestivi, pigrizia).

La "balneazione" nella foresta  credo anch'io che sia una cura: Shinrin-yoku significa fare il bagno nell'atmosfera della foresta, o "prendere" la foresta attraverso la nostra vista, l'olfatto, il gusto l'udito e il tatto.  

Non è esercizio fisico, non si tratta di fare escursioni, corse, trekking o uscite alla ricerca di emergenze naturalistiche. Significa semplicemente essere, starci nella natura, connettersi con essa attraverso tutti i nostri sensi e in un preciso momento.

Gli studi di un famoso immunologo, il dott. Qing Li (che lavora presso la Nippon Medical School di Tokyo e che è stato il primo a riconoscere e studiare gli effetti del Shinrin Yoku molti anni fa), hanno dimostrato che trascorrere del tempo in natura può aumentare la produzione di cellule immunitarie . È stato anche dimostrato che i "bagni di foresta" riducono gli ormoni dello stress, che si manifestano con sintomi ridotti di rabbia, depressione, ansia e affaticamento, oltre a un ridotto rischio di ipertensione.

Inoltre, è  dimostrato che il "bagno nella foresta" aumenta la produzione di un ormone proteico chiamato adiponectina sierica*. Le persone che hanno bassi livelli dell'ormone, sembra abbiano anche un aumentato rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

La medicina forestale è diventata una forma di terapia così acclamata dalla critica in Giappone che dal 1982 ad ora sono nati decine di"centri balneari" che lavorano in prossimità dei parchi nazionali, in  modo da poter introdurre gli effetti curativi della foresta a coloro che ne hanno più bisogno. 

La pratica dello shinrin-yoku è nata come programma nazionale di salute per aiutare i lavoratori stressati dai ritmi della vita moderna e della città. Ci sono foreste curative designate in tutto il Paese, con centri di balneazione forestale che offrono controlli della pressione sanguigna e passeggiate guidate e vengono utilizzati da un circa 5 milioni di persone ogni anno.

I consigli da seguire sono semplici:

  •  riposarsi quando si è stanchi
  •  è importante bere acqua ogni volta che si ha sete
  • mangiare cibi adeguati in quantità adeguate
  • bere acqua o tè, no alcol o succhi di frutta o bevande gassate
  • provare ad apprezzare lo scenario e il momento
  • fare esercizi di respirazione e concentrazione

La cosa fondamentale è coinvolgere tutti e cinque i sensi con l'ambiente che ci circonda.

Durante le uscite ci si concentra sulla luce e le ombre del bosco, sul fruscio delle foglie, sul rumore prodotto dall’acqua che scorre in un ruscello o sul soffio del vento. Si ha modo poi di sentire i vari profumi come le resine dei legni, i vari tipi di corteccia e la vegetazione del sottobosco. Inoltre si può sollecitare il senso del tatto, sfiorando piante, calpestando a piedi nudi un prato erboso o un tappeto di foglie o immergendo le mani in un corso d’acqua. Una volta connessi con l'ambiente si passa allo step successivo; concentrazione e  presenza mentale (che possono essere portate anche da movimenti fluidi e ritmati seguendo il proprio ritmo naturale  come nel bel video  esemplificativo allegato in fondo alla pagina).

Sembra facile riuscire a fare tutte queste cose, ma non è così, soprattutto per chi, come molti, non ha un rapporto di lunga data con la natura e i suoi segreti. Certi livelli di sensibilità non sono certo "acquistabili" ma possono essere "acquisibili" dopo anni di esperienza diretta nei boschi, nei prati in tutte le stagioni e con tutte le condizioni meteo.

In  libreria si trovano delle pubblicazioni che parlano delle teorie di Shinrin Yoku, shizen e altro ( vedi Qing Li -  Shinrin-Yoku -Rizzoli Edizioni).  Se invece vuoi avvicinarti seriamente a questa pratica puoi  scrivermi per concordare un'uscita con un approccio autentico, semplice ma non semplicistico, esperto e senza fronzoli. Avvicinarsi alla natura non richiede grande impiego di energie.  Richiede solo tempo e costanza soprattutto all'inizio. Il benessere mentale è garantito subito, il miglioramento fisico richiede un po' ma arriva.

Praticare Shinrin Yoku può essere d'aiuto sia per migliorare le relazioni con noi stessi e gli altri, che per migliorare lo stato mentale quotidiano.

In una seduta di sole due ore nel bosco il nostro organismo trae benefici impensabili:

  • si aumenta l'energia vitale
  • si rafforzano effettivamente le difese immunitarie
  • si allevia l'ansia e si riduce lo stress da lavoro
  • si comincia a curare la depressione 
  • si migliora la postura e la camminata
  • si impara a respirare

Io pratico i bagni nella foresta quasi quotidianamente da più di 30 anni. Oggi ne ho sempre più bisogno e consiglio di farlo a tutte le persone che mi sono vicine. Non seguo schemi, tabelle o programmi, faccio solo dei cicli di uscite che variano a seconda del periodo e del luogo e seguo le tecniche suggerite da Qing Li per avere il massimo beneficio. Preferisco i boschi naturali ai parchi cittadini, ma chi non è abituato al bosco autentico, per cominciare può fare le prime "esperienze" anche in un parco. Programmo dei cicli di uscite** in tutte le stagioni dell'anno e esco anche con il brutto tempo perchè  si riceve molto dalla natura in tutte le condizioni meteo. Il miglior risultato lo si raggiunge quando si è in  2 -4 persone e anche i gruppi con cui esco sono piccoli (mai più di  10 persone).

Se tutti trascorressimo più tempo nei boschi invece che chiusi in una stanza a fissare uno schermo sarebbe un mondo più autentico più pratico e più rilassato.

Scrivimi senza impegno per  una esperienza di  prova in cui illustro tutti i dettagli di come organizzo i cicli di uscite o anche semplicemente se vuoi dei riferimenti su questa facile e salutare pratica.

** i cicli sono di 4 uscite della durata di circa 2 ore l'una. I luoghi variano a seconda delle persone che accompagno e cambiano di volta in volta. Anche le attività che svolgiamo variano a seconda delle caratteristiche del gruppo.

Prima di cominciare la prima uscita si compila uno specifico questionario di introduzione e ne si compila uno anche alla fine del ciclo. Durante le esperienze metto a disposizione dei testi e vario materiale - naturale e non-  per poter ottenere un risultato migliore.

 

*fonte Shinrin Yoku - Qing Li  Ed. Rizzoli

 

 

 

 

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